BAMBOLA PARIS S.F.B.J 301 – 8

DSC_0827.JPGBAMBOLA PARIS S.F.B.J 301 – 8 (marcata sulla nuca)
Altezza: cm. 52
Nel 1899 i più famosi produttori di bambole francesi si unirono in un’unica grande fabbrica chiamata Société Francaise de Fabrication des Bébés et Jouets, che fabbricò bambole fino agli anni ’60 con il marchio SFBJ.
L’epoca di questa bambola: 1916 circa
Il corpo è in legno e composizione, articolato e di colore diverso dalla carnagione del viso, bianco in questo caso.
Viso: è paffuto in biscuit colato rosa con guance rosate dipinte.
Capelli: veri su calotta in cartoncino sottile e stoffa.
I polsi sono mobili con mani dalle dita sottili e ben distanziate, caratteristica tipica della SFBJ.
I piedi non sono bene definiti, sono standard.
Gli occhi sono mobili (si chiudono) in vetro soffiato color azzurro cielo con effetto paperweight con ciglia e sopracciglia dipinte e in rilievo. applicate in capelli veri.
L’effetto paperweight significa effetto di trasparenza e profondità, tipico del vetro soffiato dei fermacarte inglesi da scrivania, che li rende molto simili agli occhi umani.
La bocca è socchiusa con i denti visibili appena, le orecchie sono forate – caratteristica tipica delle bambole francesi.
Labbra ben colorate di rosso scuro.
Il vestito è in seta e velluto con collarino di pelliccia potrebbe essere originale

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BAMBOLA S (PB DENTRO AD UNA STELLA) H / 914 / 11

DSC_0823.JPGBAMBOLA S (PB DENTRO AD UNA STELLA) H / 914 / 11 (marcata sulla nuca)
Altezza: cm. 78
La ditta che ha prodotto questa bambola è la SCHOENAU & HOFFMEISTER.
La sigla PB sta per PORZELLANFABRIK BURGGRUB, quest’ultimo è il nome della città dove aveva sede la fabbrica, in Baviera, attiva dal 1901 al 1925.
La datazione di questa bambola è scritta proprio sul marchio: 1914
Il corpo è in legno e composizione articolato con sfere di legno alle giunture.
Viso: biscuit colato rosato con guance rosse
Capelli: veri montati su una retina applicata a calotta in cartoncino
Il polso è mobile con mani dalle dita sottili e ben distanziate.
Indossa delle scarpine di pelle e calzine al ginocchio.
Gli occhi sono mobili (si chiudono) in vetro soffiato, color nocciola con ciglia e sopracciglia in rilievo dipinte e le ciglia, applicate sulle palpebre, sono vere.
La bocca è aperta leggermente con i denti ben definiti, le labbra colorate di rosso. Le guance colorate di rosa acceso.
Il vestito è da bambina con una marca che data 1973. In testa ha un fiocco della stessa epoca.

BAMBOLA S.F.B.J / 60 / PARIS / 3 (marcata sulla nuca)

DSC_0819.JPGBAMBOLA S.F.B.J / 60 / PARIS / 3 (marcata sulla nuca)
Altezza: cm. 52
Storia della ditta: Nel 1899 i più famosi produttori di bambole francesi si unirono in un’unica grande fabbrica chiamata Société Francaise de Fabrication des Bébés et Jouets, che fabbricò bambole fino agli anni ’60 con il marchio SFBJ.
L’epoca di questa bambola: entro gli anni ’20
Il corpo è in legno e composizione, articolato.
Viso: biscuit colato molto chiaro con guance rosate
Capelli: veri su calotta in cartoncino sottile
I polsi sono mobili con mani dalle dita sottili e ben distanziate, caratteristica tipica della SFBJ.
I piedi non sono bene definiti nelle dita, sono standard.
Gli occhi sono mobili (si chiudono) in vetro soffiato, color nocciola con ciglia e sopracciglia dipinte
La bocca è aperta leggermente con i denti ben definiti, le narici sono sottili e l’interno è bordato di rosso scuro per dare profondità. Labbra ben colorate di rosso scuro. A forma di cuore.
Il vestito è in seta e pizzo, probabilmente antico ma non originale.
Alcune screpolature a mani e piedi.

Raro globo terracqueo italiano compilato dall’ingegner E. Pini datato 1889 – editore: Gussoni & Dotti – Piazza Duomo a Milano. Sfera in cartapesta rivestita di carta stampata da incisione su lastra di rame ed acquerellata a mano, base in legno tornito ed ebanizzato. La brunitura è dovuta al tempo e al tipo di carta utilizzata per la stampa (come accade anche nelle pagine dei libri). Altezza totale cm. 45 / diametro cm. 23,5 Curiosità: Giovanni Gussoni nel 1874 aveva acquistato la cessata attività del tipografo Antonio Ronchi in Via Unione 5 a Milano, per poi trasferirsi nel 1883 nel negozio dei Portici Meridionali di piazza Duomo; a Giovanni Gussoni seguì il figlio Vittorio, che il 16 aprile 1907 cedette la ditta a un collaboratore, Giovanni Serra, che proseguì l’attività fino al novembre del 1914.

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